Buongiorno.
Mi chiamo Lara, sono una “samsonite" nera 60x25x40.
Mi scuso se approfitto di voi, ma ho bisogno di sfogarmi un po’!.
Avrei dovuto presentarmi con un aspetto migliore, senza graffi ed ammaccalure, ma ritengo che tutto questo aiuti meglio a capire il mio stato d'animo.
Quando sono stata acquistata sognavo cose incredibili.
Viaggi nelle terre più esotiche, soggiorni negli alberghi più lussuosi.
Ben presto mi sono dovuta rassegnare.
Sono passala tante volte dall'auto al bus e dal bus al treno (o vice versa) che ho perso il conto.
Una routine un po' secondaria per me, orgoglio del costruttore, robusta, leggera, capiente.
Poi alla noia si sono sostituiti i drammi.
E’ iniziato quando il mio proprietario ha comincialo a volare per ragioni di lavoro.
Partenze su allarme, corse convulse in taxi, ritorni a casa stivata di abiti sporchi e maleodoranti.
Non me lo aspettavo proprio.
Ma le delusioni più grosse le ho avute negli aeroporti, soprattutto durante l'ultimo viaggio.
All'inizio sembrava una scorribanda come le altre.
Roma-Atene e quindi Atene-Cairo.
Sì, perchè quel giorno non c'era il volo diretto tra la capitale italiana e quella egiziana.
Sono arrivata a Fiumicino in uno di quei giorni che lo scalo romano organizza come prova generale delle penitenze espiatrici del Purgatorio.
Mi chiamo Lara, sono una “samsonite" nera 60x25x40.
Mi scuso se approfitto di voi, ma ho bisogno di sfogarmi un po’!.
Avrei dovuto presentarmi con un aspetto migliore, senza graffi ed ammaccalure, ma ritengo che tutto questo aiuti meglio a capire il mio stato d'animo.
Quando sono stata acquistata sognavo cose incredibili.
Viaggi nelle terre più esotiche, soggiorni negli alberghi più lussuosi.
Ben presto mi sono dovuta rassegnare.
Sono passala tante volte dall'auto al bus e dal bus al treno (o vice versa) che ho perso il conto.
Una routine un po' secondaria per me, orgoglio del costruttore, robusta, leggera, capiente.
Poi alla noia si sono sostituiti i drammi.
E’ iniziato quando il mio proprietario ha comincialo a volare per ragioni di lavoro.
Partenze su allarme, corse convulse in taxi, ritorni a casa stivata di abiti sporchi e maleodoranti.
Non me lo aspettavo proprio.
Ma le delusioni più grosse le ho avute negli aeroporti, soprattutto durante l'ultimo viaggio.
All'inizio sembrava una scorribanda come le altre.
Roma-Atene e quindi Atene-Cairo.
Sì, perchè quel giorno non c'era il volo diretto tra la capitale italiana e quella egiziana.
Sono arrivata a Fiumicino in uno di quei giorni che lo scalo romano organizza come prova generale delle penitenze espiatrici del Purgatorio.


