Storia delle Ali Reggiane

    Frecce tricolori

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    Messaggio  Green_Group il Ven Nov 21, 2008 9:29 pm


    Diavoli Rossi
    Nel 1958 subentrarono i "diavoli rossi" della 6a Aerobrigata, con un nuovo velivolo, il Republic F-84F Thunderstreak, una versione migliorata del Thunderjet con ali a freccia e capacità supersonica.
    Aumentò il numero di velivoli in volo, passando a 6 e poi a 7, e comparve il "solista", che si staccava dalla formazione dopo il decollo e riempiva con acrobazie individuali i tempi morti fra i passaggi della pattuglia.
    Il momento più emozionante dell'esibizione del "solista" era quando, salendo in verticale contro la formazione che si buttava in picchiata verso terra, andava a infilarsi fra gli altri aerei nel momento in cui la formazione cominciava ad aprirsi per eseguire la "bomba'.

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    Re: Frecce tricolori

    Messaggio  Green_Group il Ven Nov 21, 2008 9:30 pm


    Il 3 luglio 1958 sull'aeroporto di Soesterberg, in Olanda, i "diavoli rossi" vinsero la gara e la coppa messa in palio dalla Reale Aviazione olandese per la migliore formazione acrobatica dei paesi della NATO.
    Tre giorni dopo fu ripetuto, sullo stesso aeroporto, il medesimo programma, nonostante le condizioni meteo fossero notevolmente peggiorate.
    Fra le più significative esibizioni del 1958, quelle svoltesi a Bitburg in Germania, per l'incontro dei piloti da caccia NATO, a Biesset (Liegi) per il meeting delle nazioni, ad Aviano per l'open day, a Siviglia per il Festival internazionale aeronautico, a Genova per le celebrazioni colombiane e a Roma, dove ospite d'onore era lo Scia di Persia.

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    Re: Frecce tricolori

    Messaggio  Green_Group il Ven Nov 21, 2008 9:31 pm


    L'attività dei "diavoli rossi", ufficialmente sostituiti nel 1959 dai "lanceri neri", continuò l'anno successivo con tournee negli stati Uniti, su espresso invito dell'aviazione statunitense e del comitato organizzatore del 1° Congresso mondiale del volo.
    L'avventura americana dei "diavoli rossi" si prolungò su richiesta degli Stati Uniti che, dopo la chiusura del Congresso, organizzarono sulle loro basi altre esibizioni per celebrare la giornata delle forze armate.
    In quell'occasione l'assistenza tecnica e logistica fu assicurata in modo impareggiabile dagli americani.
    Il personale assegnato alla missione si presentò all'appuntamento con lo stemma del "diavolo rosso" sui velivoli e sui berretti.

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    Messaggio  Green_Group il Sab Nov 22, 2008 5:39 pm


    Lancieri Neri
    Con i "lanceri neri" della 2a Aerobrigata, inizialmente di base a Rimini e poi all'aeroporto di Cameri, presso Novara, rientra in scena il North American Sabre F-86.
    Per i velivoli della pattuglia venne adottato uno schema di colorazione molto originale, che suscitò molte perplessità perché considerato un po' funereo.
    Alla prova dei fatti si rivelò invece molto efficace perché permetteva di seguire facilmente le evoluzioni dell'aereo, che spiccava sullo sfondo del cielo.
    Le superfici superiori erano verniciate in blu notte, con le coccarde tricolori di nazionalità e il nome e lo stemma della pattuglia in bianco sulla fusoliera.
    Le parti inferiori delle ali e degli impennaggi erano dipinte a bande tricolori, mentre il resto della fusoliera era in metallo naturale.

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    Re: Frecce tricolori

    Messaggio  Green_Group il Sab Nov 22, 2008 5:40 pm


    Il programma di volo dei "lanceri neri" era effettuato in formazione di sei velivoli, senza solista, in tutte le figure.
    La pattuglia dei "lanceri neri" è stata la prima a esibirsi, riscuotendo un lusinghiero successo, in Inghilterra, una nazione di intenditori poco inclini all'entusiasmo.
    Fra le trasferte internazionali va ricordata quella in Iran, su espresso invito dello Scià Reza Pahlavi, per la festa dell'aria nazionale.

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    Re: Frecce tricolori

    Messaggio  Green_Group il Sab Nov 22, 2008 5:52 pm


    Tornano i getti Tonanti
    Ai "lanceri neri" seguirono nel 1960, l'anno delle olimpiadi di Roma, i "getti
    tonanti" della 5a Aerobrigata, che tornarono in scena con gli F-84F con lo stemma di Diana cacciatrice.
    Sui timoni dei velivoli vennero, in onore dell'evento sportivo, di¬pinti i cerchi di Olimpia.
    La verniciatura dei velivoli seguiva uno schema semplice ma efficace.
    Venne mantenuta la finitura metallica originale, con le superfici superiori e inferiori delle ali e degli impennaggi a bande tricolori, mentre le derive verticali degli aerei avevano colori diversi;
    sulle fusoliere spiccava l'aggressiva scritta "getti tonanti':
    La formazione in volo era di 5 velivoli, senza solista;
    dopo il decollo in formazione eseguivano una serie di trasformazioni a cuneo, a bastone, a cigno, in ala, a ventaglio, a casetta e a freccia, inserite in una serie di looping e di tonneau.
    L'esibizione si concludeva con la bomba, eseguita alla rovescia, dal basso verso l'alto, seguita da un'apertura a ventaglio che precedeva l'atterraggio in formazione.

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    Re: Frecce tricolori

    Messaggio  Green_Group il Sab Nov 22, 2008 6:34 pm


    Con l'accentramento dal 1961 delle attività acrobatiche presso un unico
    reparto, il 313° Gruppo addestramento acrobatico, si prospettò l'esigenza di trovare un velivolo che rispondesse alle esigenze specifiche delle "Frecce", scegliendo fra il materiale a disposizione dell'aeronautica.
    Un'esigenza che fino a quel momento non si era sentita perché ogni reparto partecipava con i velivoli che aveva in carico.
    La scelta cadde sui North American F-86 Sabre, veterano della guerra di Corea, maneggevole e affidabile e, soprattutto, disponibile in quanto con esso erano equipaggiate la 2a e la 4a Aerobrigata.
    Da questi reparti arrivarono oltre le macchine anche gli specialisti per la manutenzione.
    La colorazione adottata era identica a quella dei "lanceri neri", una livrea blu notte con la parte inferiore delle ali e degli impennaggi a bande tricolori.
    Sulla fusoliera comparve il vistoso disegno di una freccia stilizzata.
    Il programma di volo iniziò con una formazione di 6 velivoli che presto salirono a 9, mentre si migliorava l'estetica, sostituendo con tre frecce, bianco, rosso e verde, il grosse simbolo precedente.
    L'aspetto degli aerei migliorò sensibilmente divenendo più elegante e piacevole.

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    Re: Frecce tricolori

    Messaggio  White_Group il Lun Nov 24, 2008 10:53 pm


    Alla base di Rivolto, vicinissima a Campoformido dove erano cresciuti i primi "saltimbanchi", affluirono piloti e specialisti per formare i quadri del nuovo reparto, dopo un'accurata selezione.
    Fra i piloti scelti alcuni avevano precedenti esperienze fatte presso altre pattuglie, altri erano nuove leve.
    Da allora ogni anno vengono selezionati per le Frecce Tricolori due nuovi piloti, di età inferiore ai 30 anni, con un'esperienza di almeno 1.000 ore di volo nei reparti da caccia della AMI.
    Fra i requisiti richiesti a un nuovo pilota delle Frecce non conta solo l'abilità in volo, ma sono di fondamentale importanza le doti di carattere, di equilibrio e la capacità di operare in gruppo.
    La permanenza media di un pilota presso la PAN (Pattuglia Acrobatica Nazionale) è di quattro anni, prima di passare ad altri reparti operativi.

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    Re: Frecce tricolori

    Messaggio  White_Group il Lun Nov 24, 2008 10:55 pm


    Nel 1963 i North American Sabre F-86 vennero sostituiti dai G.91, velivoli di costruzione nazionale, prodotti dalla Fiat.
    I primi G.91 appartenevano alla preserie, non avevano sul muse le finestrature per le macchine fotografiche, ed erano preparati appositamente per l'impiego acrobatico.
    La colorazione, comunque, non si discostava da quella adottata per i Sabre:
    blu notte con la parte inferiore delle ali a bande tricolori, sulla fusoliera lunghe frecce stilizzate e sul timone il numero identificativo dell'aereo, corrispondente all'indicativo radio.
    Il G.91 è stato utilizzato dalle Frecce per 18 anni, fino al 1981, alcuni velivoli della dotazione iniziale arrivati ai limiti strutturali o andati fuori uso per cause varie sono stati sostituiti con altri esemplari della serie R, analoghi a quelli operativi, con il muso con le vetrature per gli apparati fotografici.

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    Re: Frecce tricolori

    Messaggio  White_Group il Lun Nov 24, 2008 10:57 pm


    La PAN ha conservato la fisionomia di reparto da combattimento:
    i suoi aerei, infatti, hanno mantenuto l'armamento di bordo.
    Durante l'addestramento, accanto alla preparazione acrobatica, viene svolta un'attività strettamente connessa all'impiego operativo:
    esercitazioni di tiro, missioni di ricognizione e di attacco.
    Durante il periodo in cui la PAN ha operato con i G.91, la formazione di volo è passata da 9 a 10 velivoli, con l'introduzione del "solista':
    In volo avveniva la scomposizione in due formazioni minori di 5 e 4 aerei rispettivamente, mentre il decimo elemento operava appunto da "solista':
    Questo schema è in uso anche attualmente, con gli Aermacchi MB.339 che hanno sostituito i G.91

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    Re: Frecce tricolori

    Messaggio  White_Group il Lun Nov 24, 2008 10:59 pm


    La nazionale dell'alta acrobazia, con il passare del tempo, è arrivata ad avere
    un calendario di attività intensissimo e serrato per tutto il periodo in cui, da marzo a novembre, si svolgono le maggiori manifestazioni aeree.
    L'attività delle Frecce inizia ogni anno tradizionalmente il 28 marzo, con l'anniversario della fondazione dell'Aeronautica, e si conclude con il sorvolo del sacrario di Redipuglia in occasione della commemorazione della vittoria nella guerra del 1915-18, il 4 novembre.
    La pausa invernale non è per la PAN un periodo di riposo, ma un duro e monotono addestramento in cui vengono provate e riprovate le vecchie figure acrobatiche o in cui si studiano nuove figure, perché anche per l'acrobazia l'imperativo è rinnovarsi

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    Messaggio  White_Group il Lun Nov 24, 2008 11:01 pm


    I Pony

    L’ indicativo radio delle Frecce Tricolori è "Pony", seguito da un numero da zero a dodici, lo stesso che è riportato sulla coda dei velivoli e che identifica l'aereo, il pilota e il suo ruolo.
    Pony 0, 0 semplicemente Pony, è il comandante del 313° gruppo,
    Pony 1 è il capoformazione di volo,
    Pony 2-4-7 sono rispettivamente il 1°, il 2° ed il 3° gregario di sinistra,
    Pony 3-6-8 sono i gregari di destra,
    Pony 5 e 9 sono il primo e il secondo fanalino,
    Pony 10 è il solista.
    Sono assegnati altri due nominativi:
    Pony 11 è il supervisore dell'addestramento acrobatico, che in volo segue a distanza la formazione e ne controlla le trasformazioni,
    Pony 12 identifica un aereo destinato ai nuovi piloti in addestramento che funge da riserva per sostituire uno degli altri in caso di avaria.

    Nella formazione delle Frecce, i ruoli non sono fissi:
    durante la loro permanenza al reparto, i piloti cambiano da una stagione all'altra la loro posizione di volo.
    Il fanalino, l'anno seguente, può volare come gregario o come solista;
    questa intercambiabilità viene perfezionata nella pausa invernale

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    Re: Frecce tricolori

    Messaggio  White_Group il Mar Nov 25, 2008 9:58 pm


    Il programma di volo delle Frecce Tricolori si articola su una serie di figure, alcune delle quali sono state modificate nel corso degli anni, e prevede due alternative, il programma alto e quello basso.
    I due programmi differiscono fra loro per l'ampiezza delle manovre, per la sostituzione di alcune figure e per il fatto che vengono eseguite a seconda delle condizioni meteorologiche.
    Con nuvole a bassa quota, infatti, gli spettatori non riescono a seguire le evoluzioni degli aerei oltre una certa quota, di conseguenza le pattuglie acrobatiche devono limitare le loro esibizioni a un programma basso.
    L'esibizione della PAN si apre sempre con il decollo in formazione dei 10 velivoli.
    Appena tutti gli aerei sono in volo, hanno inizio le manovre e le trasformazioni con tonneau, looping e Schneider serrati, disegnando nel cielo figure sottolineate dall'impiego di fumi colorati.

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    Re: Frecce tricolori

    Messaggio  White_Group il Mar Nov 25, 2008 9:59 pm


    Fra quelle che caratterizzano le Frecce, c'e la "grande mela" (che ha sostituito il "cardioide") in cui la formazione entra compatta sul campo a bassa quota, sale in verticale e si apre in due elementi di 4 e 5 aerei, che completano un looping a destra e a sinistra, incrociandosi a bassa quota sul campo mentre il solista, continuando la salita, esce dalla formazione disegnando con la sua fumata il "picciolo" fra i due spicchi della mela.

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    Re: Frecce tricolori

    Messaggio  White_Group il Mar Nov 25, 2008 10:01 pm


    Un'altra figura in cui il solista completa l'esibizione della formazione è il cigno:
    Qui la pattuglia entra con un passaggio a saliscendi disegnando il dorso dell'animale e prosegue con tre quarti di looping per evidenziare il collo e la testa del cigno.
    Il solista entra a una quota più bassa della formazione e disegna la parte inferiore del corpo.
    Nel corso della manovra la formazione, che entra a freccia, si trasforma in un triangolo rovescio.

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