
Fu Sir Frank Whittle a far compiere all'aviazione il più grosso salto di qualità del XX secolo, dopo quello iniziale dei fratelli Wright.
E' vero che il turbogetto era stato inventato, nello stesso periodo, dal giovane ingegnere tedesco Pabst von Ohain e realizzato da Heinkel, ma il destino delle nazioni, facendo prevalere gli alleati occidentali sulla Germania nella seconda guerra mondiale, influenzò anche il destino delle invenzioni e degli inventori.
Sicché il turbogetto concepito e faticosamente realizzato da Whittle divenne il capostipite di quella numerosa famiglia di turbine a gas, che oggi fanno volare tutti gli aeroplani (tranne i più piccoli esemplari da turismo e da primo periodo) e hanno altre ) e hanno altre applicazioni navali e industriali.
Geniale, dotato di vasta cultura tecnica e di grande abilità manuale, tenace fino all'ostinazione, l'inventore inglese scomparso a 89 anni a Columbia Maryland, USA il 9 agosto 1996; portò al successo la sua iinvenzione nonostante le numerose difficoltà.Ciò anche perché fu favorito dalla sorte in molte occasioni, a cominciare da quella che lo fece diventare ufficiale pilota della RAF, sebbene fosse stato scartato alla prima visita medica per insufficienza toracica e bassa statura.
«Non voglio che si dimentichi che un tempo ho avuto qualche abilità come pilota»
scrive nella prefazione del suo libro "Jet" (Londra 1953); e aggiunge
«il fatto non è senza importanza e io ho sempre sostenuto che la mia esperienza di pilota ha contribuito immensamente al mio lavoro sul motore a getto».
Frank Whittle nacque a Coventry il 10 giugno 1907 in una famiglia di modeste condizioni: suo padre era un meccanico abile e ingegnoso, che nel 1916 si mise "in proprio" acquistando una piccola industria dal nome imponente, Leamington Valve and Piston Ring Company dove però, almeno agli inizi, costituiva da solo tutta la forza lavoro.


