
Al tramonto mi sedevo a uno dei tavoli del bar nella vecchia terrazza, non proprio a terrazza, un piano di mattonelle screpolate con ringhiera, appena rilevato, dal quale si vedeva l'intera pista deserta in un colore d'erba e in un contrasto col mare che solo l'ora e la stagione rendevano possibili.
Parlavo con la signora del bar, lei si lamentava del figlio che passava il suo tempo negli hangar coi meccanici invece di aiutarla, io tessevo le lodi dei meccanici e facevo apologia del valore altamente formativo della loro frequentazione;
lei senza badarmi finiva di arrotolare la tenda scolorita, serrava dall'interno le porte a vetri, andava via, e con lei i pochi ancora rimasti dopo le effemeridi, al cui compiersi l'aeroporto chiudeva.
Restavo li con una birra e un manuale dopo aver volato tutto il giorno;
in quella sopravvivenza di luce, nella quiete che conservava memoria dei voli, mi disperavo sugli errori che avevo commesso e su ciò che non riuscivo a fare.
Quella sera mi disperavo sul doppio tresessanta, una procedura per l'atterraggio col motore in avaria,una spirale in due giri in discesa sul campo da eseguire a motore spento perdendo tot piedi al primo giro e altrettanti al secondo, tenendo l'aereo senza più motore alla velocità di massima efficienza, quella con cui avrebbe fatto più strada, dividendo intanto mentalmente la pista in tre segmenti, decidendo per tempo dove toccare con le ruote e toccando esattamente dove s'era deciso.
Non ce l'avrei mai fatta.
Le sembra difficile?,
domandò il signore anziano sedendosi al mio tavolo,
avesse visto cosa facevamo noi, mi creda non è cambiato nulla, le figure sono sempre le stesse, questo suo tresessanta lo faceva già Lindbergh in addestramento militare a Brook Fields, San Antonio, sarà stato il millenovecentoventitre o il ventiquattro, le figure sono come passi di danza, looping, tonneau, - un, due, tre, pas de deux, pas glisse, pas flore - sempre gli stessi, a proposito lei sa ballare?, guardi che è importante saper ballare, a me riusciva benissimo l'Otto Cubano, neanche difficile da fare, un gran bel passo di danza nel cielo.





