
Bob è semplicemente una leggenda vivente..
Pilota da guerra prima e poi assegnato alla sezione collaudi caccia alla base Wright.
Sopravvissuto a 20 incidenti gravi, tutti per guasti tecnici.
Una volta riuscì a tornare a Wright con motore fermo, rimbalzando con carrello sul tetto di un autocarro in movimento per riguadagnare quota e scavalcare lo steccato.
Gli piacevano gli scherzi..
Una volta si recò in un piccolo aeroclub di Dayton e si iscrisse ad un corso di lezioni di volo, tenuto da una bionda che non finiva più.
Quando venne il momento del decollo da solista, molti di noi andarono ad assistere alla scena.
Decollò, si levò sul campo, e poi picchiò dritto giù, fece un tonneau,mancando di un pelo gli hangar, si esibì in vari looping e viti, insomma ne combinò di tutti i colori.
La sua istruttrice nascose la faccia tra le mani e fu per svenire, ma quando ci vide li , tutti in divisa che ridevamo come matti, capì di essere stata presa in giro.
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Nell’autunno del 1945 Hoover ed io cominciammo ad organizzare esibizioni aeree con i P80- shooting star.
Il pubblico non aveva mai visto un aviogetto.
La gente veniva a guardare l’aereo chiedendoci come facesse a volare senza elica.
Io facevo mettere un volontario dietro l’ugello con un foglio di giornale in fiamme.
Poi giravo l’accensione ed il motore s’accendeva.
La folla credeva veramente che fosse stato il volontario ad avviare il motore….
da Vivere per Volare




