Storia delle Ali Reggiane

    Fiat CR-25

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    michele
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    Re: Fiat CR-25

    Messaggio  michele il Sab Apr 04, 2009 9:06 pm

    Salita
    Appena decollato il pilota dovrà effettuare le seguenti manovre:
    a) portare a zero i flap;
    b) centrare l'apparecchio nel senso della profondità, regolando il compensatore del timone di
    profondità;
    c) ridurre la pressione d'alimentazione al più presto possibile, e ad ogni modo entro 3 minuti dall'inizio del decollo, al valore massimo consentito per funzionamento continuato del motore di 790 mm/Hg, riportando la leva della soprapressione per il decollo in posizione di riposo.
    Il comando del gas può essere mantenuto tutto aperto;
    in tal modo, grazie al limitatore automatico di pressione, il motore svilupperà a tutte le
    quote, fino a quella prevista, la pressione normale di 790 mm/Hg (810 per il motore di destra). In caso non sia necessario effettuare salita veloce e a pieno carico, è consigliabile, per la maggior durata della vita del motore, di mantenere la pressione di alimentazione ad un valore inferiore.
    d) portare i comandi dei regolatori di giri sul regime di 2400 giri/min;
    e) durante la salita è indispensabile mantenere l'arricchitore del carburatore (che era stato aperto all'inizio del decollo) in modo da avere una miscela più grassa e facilitare quindi il raffreddamento dei cilindri.
    Appena raggiunta la quota di crociera detto comando deve essere riportato a zero.
    f) le alette d'efflusso d'aria dai cofani devono essere mantenute opportunamente aperte.
    g) lasciare il parzializzatore dell'olio in posizione "tutto aperto", salvo nei casi di temperature estremamente basse, per le quali dovrà essere tenuto presente quanto sotto esposto per il volo al numero n. 4;
    h) regolare il comando dell'aria del carburatore in modo che la temperatura sia di 15°-20°C;
    i) curare che la velocità della macchina rimanga sempre compresa tra i 250 e i 270 km/h (anemometrica);
    l) a quota di sicurezza eseguire la manovra per rientrare il carrello


    Ultima modifica di michele il Dom Apr 05, 2009 7:37 pm, modificato 1 volta

    michele
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    Re: Fiat CR-25

    Messaggio  michele il Sab Apr 04, 2009 9:08 pm

    In volo
    Durante il volo verificare con frequenza:
    a)la pressione dell'olio, la quale deve mantenersi al valore normale;
    la pressione è funzione della temperatura dell'olio e della quota;
    ad ogni modo nel caso più sfavorevole, è cioè di volo in alta quota, con temperatura dell'olio all'uscita del motore di 120°C (che è la massima momentanea ammessa) la pressione non deve scendere al di sotto di 5 kg/cmq.
    Una deficiente lubrificazione è sempre causa di gravi inconvenienti;
    b)la pressione del combustibile.
    In caso di scarsa pressione del combustibile, si dovrà alimentare temporaneamente il carburatore con la pompa a mano;
    ricercare poi al più presto le cause del difetto sospendendo il volo;
    c)la pressione di alimentazione.
    Pur essendo il carburatore munito di limitatore di pressione, è conveniente controllare con frequenza la pressione di alimentazione ed assicurarsi del funzionamento del limitatore;
    d)la temperatura di uscita dell'olio del motore.
    La temperatura deve sempre risultare prossima alla temperatura normale che è di 80°-90°C.
    In nessun caso ed a nessuna quota, l'olio deve superare la temperarura di 120°C all'uscita dal motore;
    questo valore che può essere raggiunto solo in casi eccezionali, con forti temperature esterne, deve essere mantenuto solo per brevissimo tempo.
    Se tale temperatura non tende subito a diminuire riducendo il regime del motore, conviene atterrare al più presto, a scanso d'inconvenienti gravi al motore.
    Anche la temperatura dell'olio all'entrata nel motore, deve essere mantenuta corrispondente al
    valore normale, manovrando la valvola parzializzatrice a monte del radiatore.
    Bisogna infatti tener presente che la forte superficie di radiazione del radiatore può provocare, con temperatura ambiente molto bassa, un fortissimo aumento di viscosità dell'olio nel radiatore stesso;
    in questo caso l'olio, trovando ostacolo alla circolazione, non passa più per la massa radiante, ma circola attraverso la valvola di corto circuito.
    Ci si accorge di tale fatto dall'eccezionale aumento della temperatura dell'olio all'entrata nel motore, temperatura che può raggiungere ed anche superare i 100°C.
    In questo caso bisogna chiudere immediatamente i parzializzatori dei radiatori:
    in tal modo l'olio riprende in breve la sua circolazione regolare attraverso al radiatore e le temperature si abbassano ai valori normali.

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    Re: Fiat CR-25

    Messaggio  michele il Sab Apr 04, 2009 9:09 pm

    È pertanto norma disporre i parzializzatori dei radiatori d'olio in modo che le temperature di entrata non siano inferiori ai 60°C;
    e) la temperatura dei cilindri.
    In nessun caso si dovranno sorpassare i limiti prescritti.
    Se tali limiti sono raggiunti e si nota la tendenza a superarli aprire le alette di regolazione dell'uscita dell'aria dal cofano del motore.
    Se anche con questo le temperature tendono a salire, ridurre il regime del motore ed atterrare al più presto possibile;
    f) la temperatura dell'aria di alimentazione.
    Deve essere mantenuta a 20°C, regolando opportunamente la farfalla della presa d'aria calda. Solo in caso di assoluta necessità e quando non ci sia pericolo di formazioni di ghiaccio è ammessa una temperatura inferiore.
    Le formazioni di ghiaccio al carburatore si possono impedire e distruggere mediante l'uso della presa d'aria calda al carburatore.
    L'alimentazione con aria calda elimina o riduce in tale caso le irregolarità di funzionamento del motore.
    Nei casi dubbi si deve sempre fare uso della presa d'aria calda.
    La funzione fondamentale della presa d'aria calda è quella di impedire la formazione di ghiaccio nel diffusore del carburatore.
    Con il tempo caldo il comando della presa d'aria si dovrà mantenere nella posizione di "tutta fredda" il che permetterà al motore di sviluppare la massima potenza senza pericolo di un eccessivo riscaldamento dei cilindri.

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    Re: Fiat CR-25

    Messaggio  michele il Sab Apr 04, 2009 9:09 pm

    Crociera economica
    Quando si voglia sfruttare al massimo il combustibile caricato a bordo dell'aereo per realizzare
    una forte autonomia, pur mantenendo una notevole velocità, raggiunta la quota di crociera di circa 5000 m, si deve portare il comando del regolatore dei giri in modo da avere 2100 giri/min:
    nel frattempo si chiuderà il gas fino ad avere la pressione di alimentazione di 590 mm/Hg.
    Verificare saltuariamente che la temperatura dei cilindri si mantenga al di sotto del limite di 220° prescritto per il funzionamento continuato.
    Con tempo freddo ed umido è indispensabile fare uso dell'aria calda.

    Crociera veloce
    È quella che permette all'aereo di raggiungere e mantenere per un tempo relativamente lungo la massima velocità senza danneggiare il motore.
    La pressione di alimentazione dovrà essere di 700 mm/Hg ed il regime di 2400 giri/min.
    La quota più favorevole è di circa m 5000.
    Con tempo freddo ed umido è indispensabile fare uso dell'aria calda.

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    Re: Fiat CR-25

    Messaggio  michele il Sab Apr 04, 2009 9:10 pm

    Volo orizzontale a velocità massima
    I dati sotto indicati per la velocità massima in volo orizzontale sono da usare unicamente per periodi di breve durata.
    È ammesso l'uso di aria-fredda qualora non via sia pericolo di formazione di ghiaccio.
    La quota più favorevole è di circa 5000 m.
    Il regime dovrà essere quello massimo di 2520 giri;
    il comando del gas dovrà essere tenuto tutto aperto e la pressione di alimentazione sarà di 770 mm/Hg, leggermente inferiore alla pressione normale di 790 mm/Hg.

    Evoluzioni rapide
    Durante le evoluzioni rapide è consigliabile disporre il comando del regolatore dell'elica in modo da avere 2300-2400 giri;
    la manetta del gas può anche essere tutta aperta controllando però al manometro che il limitatore mantenga la pressione entro il valore massimo di 790 mm/Hg.
    Per evoluzioni a bassa quota ed a piena potenza è opportuno inserire l'arricchitore onde avere un migliore raffreddamento dei cilindri.
    Qualora fosse indispensabile una prontissima ripresa è consentito portare il regolatore a 2400 giri.
    Durante evoluzioni che comportano brevi affondate, anziché portare il comando dell'elica sul passo massimo fisso, si può lasciare il regolatore su 2300 - 2400 giri senza pericolo di superare il regime massimo ammesso, sempre che dette affondate non siano superiori a 500 m di dislivello.

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    Re: Fiat CR-25

    Messaggio  michele il Sab Apr 04, 2009 9:11 pm

    Discesa
    Prima di iniziare una discesa, sia in volo librato sia in affondata, è necessario portare il comando del regolatore sul passo massimo fisso, vale a dire contro l'arresto all'estremità dei giri più bassi, con che si esclude l'azione del regolatore.
    Eseguire lunghe affondate con regolatore in posizione diversa da quella di passo massimo fisso,rappresenterebbe un pericolo per la vita del motore.
    Qualora accada di iniziare un'affondata senza avere preventivamente portato il regolatore in posizione di passo massimo fisso, si abbia cura di non chiudere completamente la farfalla durante l'affondata, e di aprirla con precauzione nel richiamare l'apparecchio.
    In ogni caso, nel richiamare l'apparecchio dopo una discesa col passo massimo fisso e con il motore a basso regime, lo spostamento del comando del regolatore verso i giri crescenti, e l'apertura della farfalla, si devono fare gradualmente ed in più tempi, alternando lo spostamento della leva di comando del regolatore con quello della manetta del gas.
    Durante la discesa bisogna poi che siano chiusi convenientemente i parzializzatori dei radiatori dell'olio, le alette dell'anello posteriore del cofano motore, la presa dinamica d'aria fredda.

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    Re: Fiat CR-25

    Messaggio  michele il Sab Apr 04, 2009 9:12 pm

    Atterraggio
    A 400-500 metri da terra il pilota manterrà l'apparecchio in linea di volo e darà gas per provare i motori con l'elica in posizione di passo minimo fisso.
    Quindi porterà il comando del regolatore sulla posizione 2400, allo scopo di avere il motore in condizione di poter rispondere prontamente ad un'improvvisa richiesta di potenza e manterrà i motori fino a quando i passi delle eliche si siano adeguati a questa condizione.
    Per atterraggi particolarmente difficili è permesso di portare il comando del regolatore sulla posizione 2520.
    Si tenga però sempre presente che con il regolatore dei giri in funzione, le riprese dei motori devono essere sempre molto graduali.
    Dopo aver regolato i giri il pilota si disporrà per l'atterraggio:
    Eseguirà la manovra di fuoriuscita del carrello, riducendo la velocità del velivolo fino all'indicazione di circa 230 km/h.
    Si porterà ancora in direzione del campo e specialmente se il carico è ancora molto elevato eseguirà la manovra di abbassamento degli Zap fino a circa metà apertura (20°);
    farà un'affondata di circa un centinaio di metri per portarsi vicino al suolo con abbastanza velocità e terminerà la manovra di apertura degli Zap quando l'apparecchio è già stato disposto in linea di volo per l'atterraggio.
    Se la stagione è fredda si conserverà anche all'atterraggio la presa d'aria calda;
    questa sarà invece commutata nella posizione d'aria fredda a 500 m sopra il campo di atterraggio se la stagione è calda.

    Arresto del motore
    Prima di fermare il motore portare l'elica a passo massimo;
    in questa posizione l'olio si scarica dal cilindro dell'elica e si evita quindi la difficoltà di portare l'elica a passo massimo nel successivo avviamento, dovuta al congelamento dell'olio nel cilindro.

      La data/ora di oggi è Mar Mag 22, 2012 4:02 pm