
L' unica scelta possibile per i piloti militari, quando i loro jet non sono più governabili a causa di un'avaria, è l'uso del seggiolino eiettabile.
Inventato oltre 60 anni fa, questo straordinario congegno ha rappresentato in svariate condizioni d'impiego la salvezza per migliaia di piloti.
I primi tentativi ebbero inizio in Gran Bretagna con un primitivo dispositivo di lancio a molla.
Il primo seggiolino eiettabile fu brevettato in Germania (Reichpatent nr. 711045) nel 1939 da Karl Arnold, Oscar Nissen, Rheinhold Preuschen e Otto Schwarz i quali lavoravano presso la Junkers.
Un altro brevetto, riguardante la cartuccia espolsiva, fu conferito a Erich Dietz.
Nei primi modelli veniva utilizzata l'aria compressa per lanciarli.
L'aereo dotato di questo dispositivo fu il prototipo di un caccia, l'Heinkel He 280, nel 1941; uno dei piloti collaudatori di questo aereo, Helmut Schenk, fu la prima persona a lanciarsi con il seggiolino dopo che le superfici di controllo si ghiacciarono rendendo l'aereo ingovernabile.
Era il 13 gennaio 1942.
L'He 280 non fu mai prodotto e il primo aereo di serie dotato di seggiolini eiettabili fu il caccia notturno Heinkel He 219 "Uhu" e del Dornier Do.335 "Pfeil".
Anche l'industria aeronautica svedese Saab nel 1940 intraprese studi su un sistema integrato di espulsione del pilota.









