
A centocinquanta metri, dopo la retrazione dei carrelli, i post-bruciatori sono spenti e la velocità è livellata a 463 Km/h per soddisfare le restrizioni antirumore adottate in molti aeroporti dei cinque continenti. Raggiunti i millecinquecento metri la potenza degli Olympus è debitamente aumentata per spingere la
macchina a 750 Km/h, mantenuti poi costanti sino a FL 250.(25.000 piedi pari a 7.600 metri d'altezza).
Frattanto la prua e la visiera sono alzate dando così al velivolo la configurazione supersonica.
Qualora la rotta sorvoli estesi territori che non accettano il bang sonico, come l'Europa nel collegamento Londra-Bahrain della British Airways, il volo procede ad una quota compresa tra il 7.600 ed i 9.000 metri a Mach 0.93.
Quando l'ACT interessato autorizza l'accelerazione transonica e l'ulteriore salita, torna allora in gioco la postcombustione che aiuta l'aeromobile a superare Mach 1 a quasi diecimila metri d'altitudine, ausilio che termina a Mach 1.7.
La velocità è quindi progressivamente portata a 2.150 Km/h toccati a FL 437 (43700 ft -13.300 m) mentre la salita si conclude ad un'altezza variabile da 15.500 a 18.200 metri in considerazione della lunghezza del settore supersonico da percorrere.
In crociera il Concorde vola pressochè linearmente a Mach 2.02.
Avvicinandosi a destinazione ha quindi inizio la decelerazione e la discesa entrambe regolate dalle limitazioni poste dall'ATC, dalla situazione ambientale e dalla topografia dei luoghi sorvolati in questa fase particolarmente impegnativa poichè il punto di partenza della traiettoria discensionale, oltre ad essere esattamente calcolato, deve venire attentamente rispettato, per contenere il bang sonico al suolo in una fascia precisa, anche da chi, a terra, rilascia la relativa clearance.








