Storia delle Ali Reggiane

    Grumman F4-F Wildcat

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    Re: Grumman F4-F Wildcat

    Messaggio  daniele il Sab Nov 13, 2010 11:40 am

    Un altro F4F-3 fu modificato in XF4-F6 mediante l'installazione di un P.e.W. 1830-90 Twin Wasp con compressore monostadio a due velocità:
    fu prodotto in serie limitata (95 esemplari) sotto la designazione di F4F-3A.
    Al momento dell'aggressione italiana alla Grecia, la U.S. Navy accettò di vendere i primi 30 esemplari di questo modello alla suddetta nazione, ma al momento della caduta della
    Grecia gli F4F-3A erano appena giunti a Gibilterra, e furono quindi trasferiti alla Royal Navy, che li prese in carico sotto il nome di Martlet III, insieme ad un ulteriore lotto di 10 F4F-3A ottenuti in luogo di altrettanti G-36B Martlet II dotati di ali ripiegabili.
    I rimanenti F4F-3A furono presi in carico dagli squadron dei Marines.
    Il G.36B Martlet II fu il primo tipo di Wildcat ad operare dai ponti delle portaerei inglesi:
    alla fine di settembre l'802° Squadron, imbarcato sulla portaerei di scorta H.M.S. Audacity, riuscì a distruggere un Fw 200C Condor, e, nel viaggio successivo, i caccia dello stesso Squadron vennero accreditati della distruzione di almeno 4 altri Condor.
    Il Gatto Selvatico aveva sfoderato i suoi artigli.
    Durante il 1941 l'ultimo dei 185 Wildcat F4F-3 aveva lasciato le linee di produzione, ed era stato sostituito sulle stesse dallo F4F-4 dotato di ali ripiegabili.
    Al momento dell'attacco giapponese a Pearl Harbour tuttavia, nessun F4F-4 aveva raggiunto gli Squadron operativi della U.S. Navy sul fronte del Pacifico.
    Gli F4F-3 erano stati assegnati agli Squadron VF-4, imbarcato sulla U.S.S..Ranger e YF-7 della U.S.S. Wasp, e agli Squadron dei Marines VMF-121, VMF-21-1 e VMF-111 (quest'ultimo dotato di F4F-3A).
    Il 31 dicembre 1941 i Wildcat erano in dotazione ai seguenti Squadron:
    VF-6 (U.S.S. Enterprise dotato di 4 F4F-3 e di 17 F4F-34)
    VF-42 (U.S.S. Yorktown dotato di 18 F4F-3)
    VF-5 (U.S.S. Ranger, dotato di 18 F4F-3 e di 1 F4F-34)
    VF-41 (U.S.S. Ranger, dotato di 17 F4F-3)
    VF-71- (U.S.S. Wasp, dotato di 18 F4F-3)
    VF-72 (U.S.S. Wasp, dotato di 17 F4F-3)
    VF-3 (U.S.S. Saratoga, dotato di 8 F4F-3 e di 2 F4F-3A)
    VF-8 (U.S.S. Hornet, dotato di 19 F4F-3 e di 2 F4F-3A)
    Inoltre erano presenti presso diverse basi statunitensi 41 altri esemplari fra F4F-3 e 34.
    Il corpo dei Marines aveva in dotazione il Wildcat presso i seguenti Squadron:
    VMF-121 (base di Quantico 27 + 2 F4F-3)
    VMF-211 (base Hawaii 24 F4F-3)
    VMF-111 (base di Quantico 16 F4F-34)


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    Re: Grumman F4-F Wildcat

    Messaggio  daniele il Sab Nov 13, 2010 11:44 am


    L'attacco giapponese sorprese al suolo 11 F4F-3 del VMF-211:
    nessuno di questi riuscì ad alzarsi in volo, e nove furono distrutti al suolo.
    Le portaerei Lexington, Enterprise e Saratoga erano in navigazione, e i loro aerei non poterono intervenire nella battaglia.
    Quattro giorni dopo, la Enterprise portò sull'isola di Wake i rimanenti 12 Wildcat del VMF-211. Appena giunti a destinazione, un improvviso attacco giapponese ne distrusse 7 al suolo. Durante le successive due settimane, la gloriosa guarnigione si difese con grande valore dai continui assalti delle truppe da sbarco giapponesi;
    dei cinque Wildcat superstiti, mai più di tre erano contemporaneamente in grado di volare.
    Nonostante la nettissima supremazia aerea giapponese, il minuscolo gruppo di caccia si mise in luce,soprattutto per merito del capitarro Henry T. Elrod, che riuscì ad affondare, con una bomba da 45 kg, un cacciatorpediniere giapponese.
    Anche una nave da trasporto fu danneggiata nello stesso modo.
    Dopo che anche gli ultimi due aerei furono abbattuti, l'eroica resistenza di questo avamposto
    venne schiacciata dalle truppe giapponesi;
    lo stesso capitano Elrod cadde combattendo;
    gli fu assegnata la Medaglia d'Onore del Congresso alla memoria.
    Durante i combattimenti aerei, almeno uno Zero era stato abbattuto dai Wildcat.
    Se il Wildcat si era dimostrato generalmente non in grado di combattere efficacemente contro il suo principale oppositore, il Mitsubishi A6M-2 tipo Zero, che lo surclassava sotto tutti i riguardi, era tuttavia un avversario molto pericoloso per i bombardieri, dei quali poteva avere abbastanza facilmente ragione, grazie al suo discreto armamento di 4 mitragliatrici cal.12,7 mm.
    L'occasione per dimostrare che i bombardieri privi di scorta erano una facile preda, fu colta dal tenente Edward O'Hare del VF-42 (U.S.S. Lexington) il 20 febbraio 1942 incontrò una formazione di bombardieri Mitsubishi G4M-1, e, nel giro di pochi minuti, riuscì ad abbatterne cinque, danneggiandone un sesto.
    Gli fu assegnata la Medaglia d'Onore del Congresso.
    Durante la battaglia del Mare dei Coralli, 42 Wildcat dei VF-2 e YF-42 contrastarono l'attacco di 27 aerei giapponesi, riuscendo ad abbatterne 9, contro la perdita di due Wildcat.
    Al tempo della successiva battaglia di Midway, che ebbe luogo in giugno, i gruppi YF-9 (Yorktown), YF-6- (Enterprise) e VF-8 (Hornet) avevano già ricevuto gli F4F-4, dotati di ali ripiegabili e di un armamento di 6 mtg. cal.12,7 mm. con 240 colpi per arma.
    Durante i combattimenti fu applicata la tattica conosciuta come “Thach Weave”, sviluppata dal comandante J. S. Thach, che sarà poi impiegata durante tutta la guerra nel Pacifico.



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    Re: Grumman F4-F Wildcat

    Messaggio  daniele il Sab Nov 13, 2010 11:45 am



    Allo scopo di chiarire meglio le condizioni in cui si svolgevano i combattimenti aerei in quel periodo, riportiamo il caso del VMF-211 di base a Midway.
    Nel tentativo di intercettare una grossa formazione di aerei giapponesi, costituita di bombardieri e caccia di scorta, 20 Brewster F2A-3 Buffalo e 7 F4F-3 Wildcat si alzarono in volo:
    sopraffatti da un avversario numericamente e tecnicamente superiore, persero ben 13 Buffalo e due Wildcat.
    Si noti che le perdite dei Buffalo ammontavano al 65%, mentre quelle dei Wildcat
    furono circa il 28% della forza iniziale.
    Ciò dimostra ampiamente quale differenza esistesse fra i due tipi di caccia.
    Fu una vera fortuna per i piloti statunitensi l'avere in dotazione il caccia della Grumman in
    luogo di quello della Brewster, che in un primo tempo era stato scelto per equipaggiare i gruppi di volo delle portaerei.
    Se così fosse stato, non è difficile credere che la grande maggioranza dei piloti americani non sarebbe riuscita a sopravvivere al primo scontro con il nemico.
    Alla fine del 1942 tutti i gruppi imbarcati erano stati riequipaggiati con gli F4F-4, ma il nuovo modello, per quanto meglio protetto e più armato del precedente, era anche leggermente meno veloce e quindi era ancor più nettamente surclassato dallo Zero giapponese.
    La situazione generale stava cambiando rapidamente in favore degli statunitensi, che non sì trovavano più in condizione di netta inferiorità numerica, come avveniva prima della battaglia di Midway;
    ora la superiorità numerica era dalla loro parte, e le nuove leve giapponesi non erano nemmeno l'ombra, degli addestrati piloti dei tempi di Pearl Harbour.
    Sommando tutti questi fattori con l'uso di tattiche come quella del “Thach Weave”, nella quale due Wildcat andavano avanti e indietro, come una spola, coprendosi a vicenda la coda, i piloti statunitensi riuscivano a sfruttare al meglio le doti di robustezza e di potenza di fuoco dei loro aerei, acquistando contemporaneamente esperienza e fiducia nei loro mezzi.
    Sfruttando abilmente il vantaggio di quota, si gettavano sul nemico col sole alle spalle, sparando sui più lenti bersagli durante l'affondata, continuando la loro picchiata finché non erano in grado di sfruttare l'energia cinetica accumulata per risalire rapidamente in quota e ripetere il passaggio.

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    Re: Grumman F4-F Wildcat

    Messaggio  daniele il Sab Nov 13, 2010 11:46 am



    Sapevano bene che non dovevano mai lasciarsi attirare. in un combattimento manovrato,
    dal quale non sarebbero mai usciti vincitori.
    Fra la fine del 1942 e l'inizio del 1943, gli Squadron dei Marines di base a Guadalcanal
    (VMF-112, -121, -122, -212, -223, -224) ottennero successi spettacolari contro gli incursori giapponesi;
    fra i piloti che si misero maggiormente in luce ricordiamo il capitano Joseph Foss, il magg.
    Marion Carl e il Lt. Col. John Smith.
    Durante la battaglia delle Salomone, il Lt. Stanley Vejtasa del VF-10 riuscì ad abbattere 5 aerosiluranti B5N2 nel corso di un solo combattimento.
    I Wildcat furono utilizzati anche nel corso dell'operazione “Torch”, l'invasione alleata del Nord Africa:
    vi presero parte il VF-41 (U.S.S. Ranger),il VGF-26. (U.S.S. Sangamon) e i YFG-27, -28,
    -30 (U.S.S. Suwanee), nonché il No. 882. Squadron (H.M.S. Victorious).
    I Martlet operarono anche nel deserto occidentale con il No. 805 dalla base di Dekheila.
    Il caccia della Grumman era ormai obsolescente e si rendeva necessario sostituirlo, almeno per i compiti di prima linea.
    Due erano gli aerei che, nel frattempo, l'industria americana aveva sviluppato a questo scopo: il Grumman F6F Hellcat e il Chance Vought F4U Corsair.
    Il primo divenne, a partire dall'estate del 1943, il successore dei Wildcat imbarcati, mentre il secondo, pur possedendo prestazioni superiori, fu a lungo rifiutato dalla U.S. Navy, mentre svolse un ruolo insostituibile nei reparti dei Marines.

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    Re: Grumman F4-F Wildcat

    Messaggio  daniele il Sab Nov 13, 2010 11:47 am



    Il Wildcat, sostituito nei compiti di prima linea, non veniva tuttavia tolto di produzione:
    le sue linee di montaggio venivano trasferite alla General Motors che ne continuava la produzione fino alla fine delle ostilità, producendo 1490 FM-1 (simili allo F4F-4) e 4437 FM-2 (versione potenziata derivata dall'XF4F-8 ).
    Il Witdcat aveva trovato la sua migliore applicazione, come caccia per le piccole portaerei di scorta, che necessitavano di un aereo non troppo pesante, sicuro, robusto e dalla manutenzione limitata.
    Nel corso della guerra erano stati prodotti 7898 Wildcat, di cui 5927 dalla General Motors.
    Ai Wildcat fu accreditata la distruzione di 905 aerei nemici in combattimenti aerei (più la distruzione di altri 422 aerei entro la fine della guerra da parte degli FM-1 e FM-2) contro la perdita in volo di soli 178 aerei nel periodo 1941-1943, con un rapporto vittorie/perdite di 6,9/1, abbastanza buono per un aereo di caratteristiche generalmente inferiori a quelle dei suoi oppositori.
    Le caratteristiche migliori del Wildcat furono, senza dubbio, la sua robustezza e il suo potente armamento di lancio;
    la maneggevolezza era discreta, come pure l'autonomia massima, mentre il rateo di salita e la velocità erano i suoi maggiori punti deboli.
    Occorre ricordare tuttavia, che, in mano a piloti esperti, che sapevano sfruttare nel modo migliore le sue caratteristiche positive, poteva rivelarsi un avversario pericoloso anche per
    aerei dotati di migliori caratteristiche.

    Giorgio Gibertini
    Aerei, Gennaio 1980

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